«Roberto Speranza deve necessariamente fare chiarezza. Zambon ha riferito di missive che proverebbero un coinvolgimento del ministero della Salute, di cui Speranza era a capo, nel ritiro di un rapporto che Zambon era stato incaricato dall’Oms di redigere sulla risposta dell’Italia al Covid, giacché il nostro Paese era stato il primo a far fronte all’impatto del virus proveniente dalla Cina. Il rapporto di Zambon era molto critico, sollevava infatti il problema dell’impreparazione dell’Italia. Si tratterebbe di un fatto gravissimo, perché il rapporto in questione avrebbe potuto fornire strumenti utili per salvare vite», sottolinea in una nota la deputata Alice Buonguerrieri, capogruppo di Fratelli d’Italia nella commissione parlamentare Covid. Per i parlamentari della Lega, Claudio Borghi ed Alberto Bagnai, è emersa «un’incredibile presentazione di documenti che testimoniano in modo inoppugnabile l’interesse principale dell’Organizzazione mondiale della sanità, ovvero i soldi.

"Guadagni", potremmo dire, a scapito dell’indipendenza e della professionalità dei ricercatori. Ora è tutto scritto nella documentazione e nelle mail: anche nei giorni più critici della pandemia, occorreva blandire Speranza in modo tale da non compromettere alcuni finanziamenti, destinati a sedi principesche. Insistiamo perché il governo valuti l’opportunità di seguire l'esempio degli Stati Uniti e smettere di finanziare questa organizzazione, affidando i denari risparmiati al nostro Servizio sanitario nazionale».