Eventuali spazi di modifica della Manovra in Parlamento dovrebbero andare a sostegno della natalità. L'auspicio è del ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti. Il calo demografico «è sicuramente l'emergenza del Paese», ha ricordato il titolare del Mef in audizione davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato. «È necessario e su questo convengo che si deve fare di più», ha quindi aggiunto il ministro. A sostegno della famiglia e delle fasce più deboli della popolazione nel disegno di legge di Bilancio sono già stanziati 3,4 miliardi di euro. Cifra che Giorgetti ha voluto ricordare al termine di una mattinata di interventi nei quali prima Istat, poi la Corte dei Conti e la Banca d'Italia hanno evidenziato che a beneficiare del taglio dell'Irpef saranno soprattutto i redditi più alti.
Giorgetti ha voluto inquadrare nel percorso finora seguito sul fisco la riduzione al 33% dell'aliquota, che porterà benefici medi di 230 euro a contribuente, che arrivano a 440 euro per chi guadagna di più. Gli interventi dell'ultima manovra hanno riguardato lo scaglione tra 28mila e 50mila euro di reddito. Ma nei due anni precedenti, con il taglio del cuneo fiscale, proseguendo un lavoro iniziato da Draghi, erano state privilegiate le fasce di reddito più basse.







