PIEVE DEL GRAPPA - A Crespano regna l’esasperazione dopo l’ennesimo caso di violenza tra giovani, avvenuto tra domenica 26 e lunedì 27 ottobre, al parco pubblico sotto la piazza e, il giorno dopo, fuori dalle scuole di Bassano del Grappa. I ragazzi coinvolti fanno parte della stessa compagnia di bulletti che un tempo viveva sotto l’influenza di un baby boss di 14 anni. Un ragazzo nordafricano che per diversi mesi aveva dettato legge in piazza, segnalato spesso a polizia locale e carabinieri.
Alla fine sono stati gli stessi genitori, che non riuscivano più a gestirlo, a scegliere di farlo rimpatriare nel loro Paese d’origine, per dargli una lezione. Nel frattempo i componenti della sua gang hanno cominciato a fronteggiarsi tra di loro: il 26 ottobre, nel primo pomeriggio, un 13enne assieme a due complici di un anno più grandi hanno minacciato un 14enne con un coltello, per poi picchiarlo con calci, pugni e testate. Il giorno dopo la vittima si è vendicata: ha raggiunto il suo aggressore fuori da scuola - a Bassano - e, con la scusa di fare pace, lo ha rapinato assieme a quattro complici, per poi costringerlo a inginocchiarsi. I carabinieri del comando di Pieve del Grappa, assieme ai militari di Bassano, hanno scoperto tutto in pochi giorni attraverso i video che loro stessi hanno condiviso su chat e storie: sono stati denunciati tutti, a parte il picchiatore 13enne, troppo giovane.







