Al Palazzo di Vetro si cerca di delineare il futuro di Gaza in una bozza di risoluzione proposta dagli Usa sulla base del piano Trump, che dovrebbe essere votata nei prossimi giorni dal Consiglio di sicurezza e che punta a definire la Forza di stabilizzazione internazionale con il compito di disarmare di Hamas: il testo, secondo la Reuters, prevede il via libera al Board of Peace come amministrazione transitoria della Striscia e al dispiegamento di 20 mila soldati, autorizzati a "usare tutte le misure necessarie", ovvero anche l'uso della forza, per portare a termine il mandato.

Gli Stati Uniti hanno consegnato il testo anche ai membri non permanenti del Consiglio di sicurezza e ad alcuni Paesi arabi: stando al documento visionato da Reuters e dal media Israel Hayom, la Forza di stabilizzazione collaborerà per la sicurezza delle aree di confine con Israele ed Egitto e con una "nuova forza di polizia palestinese addestrata e selezionata", con l'obiettivo di "smilitarizzare la Striscia", distruggere "le infrastrutture militari, terroristiche e offensive" e "impedirne la ricostituzione", nonché di disarmare in modo permanente "i gruppi armati non statali", come Hamas.

Secondo Israel Hayom inoltre la bozza prevede di affidare alle Nazioni Unite, Croce Rossa e Mezzaluna Rossa l'assistenza alla Striscia, ma non cita l'Unrwa, l'agenzia Onu per i rifugiati palestinesi, accusata da Israele di complicità con Hamas: "Qualsiasi organizzazione che abbia fatto un uso improprio dell'assistenza sarà considerata non idonea, né ora né in futuro", recita l'articolo 3 che di fatto esclude l'Unrwa dal futuro di Gaza.