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Abdoulaye N., una delle persone fermate e incriminate per il clamoroso furto di gioielli compiuto domenica 19 ottobre al Museo del Louvre di Parigi, era famoso sui social media per i suoi video in moto da cross. La sua storia è stata molto ripresa dai giornali per questo, e perché il suo profilo e quanto da lui dichiarato durante gli interrogatori lo rendono un sospettato poco in linea con quello che ci si sarebbe aspettati per un furto del genere. Si tratterebbe insomma di un piccolo criminale che si ritiene, con sempre maggiore ragionevolezza, abbia agito su commissione.

Abdoulaye N. era stato arrestato insieme a un altro uomo, Ayed G., sabato 25 ottobre. Entrambi sono accusati di furto aggravato e associazione a delinquere ed entrambi, secondo quanto detto dalla procuratrice di Parigi Laure Beccuau, hanno ammesso «parzialmente» il loro coinvolgimento nel furto al Louvre. Furto che, secondo quanto dichiarato da Abdoulaye N. e riportato da diversi giornali, sarebbe avvenuto su commissione di individui non identificati. Questa versione dei fatti è stata confermata anche da Ayed G. che a sua volta, e senza fare nomi, avrebbe fatto riferimento al coinvolgimento di un mandante all’estero.