Quando Martine Croxall, volto storico di BBC News, ha corretto in diretta la formula «pregnant people» (persone incinte) in «pregnant women» (donne incinte) durante un notiziario di giugno, molti spettatori avranno pensato a una semplice sfumatura linguistica. Qualcuno avrà colto una presa di posizione, altri un gesto istintivo, quasi di mestiere, per rendere più scorrevole il testo. Solo settimane dopo è diventato chiaro che quei pochi secondi, con una lievissima smorfia del volto e le sopracciglia alzate, sarebbero stati letti – e giudicati – come un caso emblematico nel braccio di ferro fra neutralità giornalistica, battaglie identitarie e “culture wars” sul genere. La Executive Complaints Unit (Ecu) della BBC ha infatti accolto 20 reclami, stabilendo che Croxall ha violato le regole di imparzialità dell’emittente.

Il fatto

L’episodio si svolge sul BBC News Channel, nel corso dell’introduzione a un servizio su una ricerca della London School of Hygiene & Tropical Medicine sugli individui più a rischio durante le ondate di calore nel Regno Unito. Nel testo preparato compariva l’espressione «pregnant people», coerente con il linguaggio, sempre più diffuso in ambito accademico e sanitario, che intende includere anche persone trans e non-binari che possono portare avanti una gravidanza. Croxall, leggendo il teleprompter, pronuncia la frase «the aged, pregnant people… women… and those with pre-existing health conditions», fermandosi un istante e sostituendo a voce «people» con «women». In quel passaggio la telecamera coglie un’espressione facciale che gli spettatori hanno interpretato come disapprovazione, fastidio e sarcasmo.