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6 NOVEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 17:39
A Milano bastava dire Jole e tutti associavano quel nome al volto di una donna che da sempre si era impegnata in “Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie”, ma anche in molte altre realtà. Jole Garuti, 89 anni, è morta oggi, lasciando un vuoto non solo nel capoluogo lombardo ma in tutta Italia, dove era conosciuta per il suo impegno nelle scuole, dove andava a passare il testimone, a raccontare di Giovanni Falcone, di Paolo Borsellino, ma anche di Roberto Antiochia, l’agente di polizia ucciso a Palermo insieme a Ninni Cassarà.
A dare la notizia della sua scomparsa, nella tarda mattinata, con un post su “X”, è stato Lorenzo Frigerio, coordinatore di Libera Informazione e amico di Jole: “Partigiana della nuova Resistenza contro mafie e corruzione, instancabile formatrice di intere generazioni, donna democratica dalla tempra eccezionale. Ci consegna un tesoro di passioni e speranze”. Parole che raccontano una storia. Lasciato l’insegnamento, Jole si era dedicata al Circolo Società Civile di Milano, nato nel 1985 su ispirazione di Nando dalla Chiesa. Con quest’ultimo, la pasionaria aveva stretto un intenso rapporto di amicizia e stima reciproca.






