Personalità della politica, del mondo imprenditoriale, della cultura dello spettacolo e della collettività, hanno partecipato mercoledì a Buenos Aires al ricevimento di commiato dell'Ambasciatore Fabrizio Lucentini a conclusione del suo mandato di quattro anni in Argentina.
Nel suo ultimo discorso pronunciato dalla scalinata che affaccia ai giardini del Palazzo Alvear, sede dell'Ambasciata, Lucentini ha fatto un breve ripasso del lavoro svolto a Buenos Aires in coordinamento con il Consolato generale, con l'Ice, con l'Istituto di Cultura e con le principali istituzioni e associazioni italiane, per rafforzare ulteriormente le relazioni bilaterali.
"Sono successe molte cose: si è riallacciato il dialogo politico tra i due paesi; ci sono state moltissime visite di membri del governo italiano in Argentina, da quella della premier Giorgia Meloni a quella del ministro degli Esteri Antonio Tajani; molte visite dei membri del governo argentino e dello stesso presidente Javier Milei in Italia; è stato approvato il Piano d'Azione 2025-2030; stanno tornando gli investimenti italiani in Argentina con un accordo molto importante tra Eni e Ypf sul progetto Argentina-Lng", ha ricordato Lucentini, sottolineando ad ogni modo che "c'è ancora molto da fare".






