Toni accesi in diretta tra il generale Luciano Garofano e l’avvocato di Alberto Stasi, Antonio de Rensis, durante la puntata di “Storie Italiane” andata in onda il 5 novembre. Il biologo e generale dei Carabinieri è intervenuto al programma condotto da Eleonora Daniele per rispondere alle parole dette dal legale il giorno precedente. A scatenare la discussione, a tratti anche accesa, sarebbe stato il termine “ingenuo”, che De Rensis avrebbe usato per definire il generale, ma che Garofano, invece, non ha apprezzato.

“Ho grande stima dell’avvocato De Rensis, ma ieri mi ha definito ‘ingenuo’, termine che sinceramente non ho gradito. Quindi volevo chiedere all’avvocato a che cosa lega questo termine che certamente non mi ha fatto piacere”, ha specificato il generale. Immediata, però, la risposta del difensore di Stasi, che, vocabolario alla mano, riferisce il significato che lui

aveva associato al termine: “Leggo dal dizionario per non essere frainteso: ‘Ingenuo’, dal latino ‘ingenuus’, indica purezza, onestà e schiettezza. Se lei si è risentito su questa mia interpretazione del termine, io trasecolo”, spiega De Rensis. Che poi aggiunge: “In questi giorni, anche inopportunamente, sono stati riferiti alcuni particolari sulla sua attività che io non ho condiviso, pensare che in mezzo a tutte queste parole, il termine ‘ingenuo’ l’abbia colpita mi fa trasecolare”, ribadisce ancora.