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Mio marito è molto più sposato con la sua ex moglie che con me. Sono passati ormai cinque anni dalle nostre nozze e otto dalla loro separazione ma, di fatto, è come se non si fossero mai lasciati e noi non ci fossimo mai messi assieme. Sin dall’inizio della nostra relazione mi sono resa conto del loro forte legame ma come tutte le donne innamorate, cioè come una scema, mi sono raccontata che le cose col tempo sarebbero cambiate, che io mi sarei presa il mio spazio in piena luce e lei si sarebbe ritirata nell’ombra. È stato l’errore più grande della mia vita. Ho quindici anni meno di loro che sono praticamente coetanei e ho rinunciato ad avere figli perché lui si sente troppo vecchio per averne. Io credo che sia perché non avendone avuti con lei, non concepisce di farne con me. Si telefonano, si messaggiano, si incontrano, si confidano. Io mi sento sempre la terza incomoda e inizio a non poterne più. Se avessero dei figli in comune capirei questo legame indissolubile, ma non c’è neppure questa motivazione a tenerli così legati quindi penso che abbiano semplicemente sbagliato a separarsi. Di sicuro ha sbagliato a sposarsi con me e non capisco perché sia stato così ingeneroso da trascinarmi in questo rapporto morto per farmi assistere all’esibizione della loro unione a distanza. Mi ha anche precluso la possibilità, negli ultimi anni utili, di avere un bambino.






