PORDENONE - «Ventidue giorni da sola in Afghanistan. Vi racconto cosa ho visto». La sua casa è una valigia, la sua quotidianità sono i chilometri macinati. Da sola e con una passione totalizzante: conoscere il mondo. «Il tempo è la risorsa più importante che abbiamo ed è l'unica cosa che non ritorna più indietro. Viviamo, ma non sappiamo bene per quanto tempo e quindi alla luce di queste cose ho deciso di ripartire». Miriam Ferrarin non è una turista. È una viaggiatrice per vocazione. Per vivere la vita che ha sempre desiderato, ha lasciato Pordenone e si è trasferita a Londra. Sulla pagina Instagram "miry_giramondo" racconta i luoghi che attraversa. L'Afghanistan, visitato in solitaria, è il suo settantesimo paese.

Nata a Maniago, 43 anni, Miriam lascia l'Italia una prima volta nel 2015 per trasferirsi a Bristol. Rientrata nel 2017 viene assunta in banca. Ma prestissimo le diventa stretta. Così nel 2018 inizia a viaggiare nel Sud-Est asiatico (dove ha vissuto un anno con un budget giornaliero di 15 euro) per approdare a Londra nel 2019.

Partiamo da qui.

«Avevo ancora il mio National Insurance Number in UK, è stata la soluzione più facile e quindi a distanza di tre settimane ho trovato il mio primo lavoro a Londra in aeroporto Heathrow per una delle aziende British Airways dove ho lavorato fino a quando la pandemia è iniziata. Da lì sono passata al settore musicale dove ho lavorato per importanti aziende quali Fender e Warner e quindi sempre nell'ufficio finanziario e poi l'anno scorso ho preso la residenza permanente nel Regno Unito quindi adesso posso rimanere fuori per cinque anni consecutivi senza perdere il mio status. Alla luce di questo ho deciso di prendermi una pausa e di ripartire».