Sembrava un successo improvviso, il tipo di notifica che ogni e-commerce sogna: decine di ordini che arrivano a raffica, tutti in pochi minuti. Ma dietro quella pioggia di pagamenti c’era qualcosa che non tornava.

A fine settembre 2025, il portale Liber Liber – progetto no profit italiano dedicato alla diffusione gratuita di opere di pubblico dominio – ha registrato un’ondata anomala di acquisti provenienti dagli Stati Uniti. Tutti per la stessa cifra, 9,99 euro, e per lo stesso file digitale: il download completo della biblioteca online.

"In poche ore abbiamo ricevuto decine di pagamenti da account statunitensi – racconta Marco Calvo, curatore di Liber Liber – troppo numerosi e ravvicinati per essere reali. Ho subito pensato a un test fraudolento su account PayPal compromessi”.

Dialogo con l’intelligenza artificiale, che non capisce la truffa

Calvo, che gestisce le transazioni attraverso la società E-text S.r.l., contatta immediatamente l’assistenza di PayPal per segnalare l’anomalia. La procedura, però, si rivela lunga e tortuosa. A rispondergli per prima è una chat automatica basata su intelligenza artificiale, che interpreta male la segnalazione e finisce persino per bloccare temporaneamente l’accesso al suo account PayPal, invece di analizzare e assegnare priorità al problema.