Il Papa, nell'udienza generale, è tornato a parlare della resurrezione, "la notizia più bella, gioiosa e sconvolgente che sia mai risuonata nel corso della storia", che dà un senso alla vita.
In Dio "noi abbiamo la sicurezza di poter trovare sempre la stella polare verso cui indirizzare la nostra vita di apparente caos, segnata da fatti che spesso ci appaiono confusi, inaccettabili, incomprensibili: il male, nelle sue molteplici sfaccettature, la sofferenza, la morte, eventi che riguardano tutti e ciascuno.
Meditando il mistero della Risurrezione, troviamo risposta alla nostra sete di significato".
Il Papa ha sottolineato ancora che "davanti alla nostra umanità fragile, l'annuncio pasquale si fa cura e guarigione, alimenta la speranza di fronte alle sfide spaventose che la vita ci mette davanti ogni giorno a livello personale e planetario".
La Pasqua, e dunque la risurrezione, "non elimina la croce, ma la vince nel duello prodigioso che ha cambiato la storia umana.








