Il Papa, nella catechesi dell'udienza generale, è tornato a parla della risurrezione di Cristo e di come "può guarire una delle malattie del nostro tempo: la tristezza.
Invasiva e diffusa, la tristezza accompagna le giornate di tante persone.
Si tratta di un sentimento di precarietà, a volte di disperazione profonda che invade lo spazio interiore e che sembra prevalere su ogni slancio di gioia", ha detto Papa Leone sottolineando che "la tristezza sottrae senso e vigore alla vita, che diventa come un viaggio senza direzione e senza significato".
Ma "riconoscere la risurrezione significa cambiare sguardo sul mondo: tornare alla luce per riconoscere la Verità che ci ha salvato e ci salva". "Lui solo rende possibile l'impossibile", ha concluso il Papa.






