(di Alessandro Bartolini) Una storia di sofferenza e rinascita, iniziata nell'ottobre 2022, quando uno shock acustico durante una sessione di registrazione, causato da un errore tecnico nel cambio di cuffie, lo ha fatto svenire, provocandogli un danno permanente al nervo acustico e mettendo a rischio udito e carriera.
Piero Pelù, che è costretto a convivere con fastidiosi acufeni, racconta tutto questo in 'Rumore dentro' film di cui ha scritto la sceneggiatura, proiettato domani sera al Festival dei Popoli a Firenze, al cinema La Compagnia, alla presenza del rocker, che ha scritto la sceneggiatura, e del regista Francesco Fei.
Il film sarà poi nelle sale il 10, 11 e 12 novembre.
L'ex frontman dei Litfiba racconta la depressione successiva all'incidente e il percorso di rinascita. Lo stop forzato diventa un momento per ritrovarsi e rigenerarsi, grazie alla famiglia, la libertà, gli amici, a cominciare proprio dai Litfiba, il viaggio e, naturalmente, la musica.
"Non un documentario né una docu-fiction, neanche un biopic o un reportage, ma un viaggio fuori dalle strade comuni", spiega Pelù. "Ho un disagio forte dovuto a questo incidente" racconta al termine dell'anteprima con la stampa, "un disagio persistente che, ho la consapevolezza, non mi abbandonerà mai". Adesso il cantante fiorentino gira sempre con i tappi per le orecchie in tasca. "Tecnicamente sono riuscito a mettere in piedi un sistema per l'ascolto della musica che paradossalmente mi protegge più quando sono sul palco di quando giro per strada, perché i rumori inaspettati, esattamente come quello che ha causato l'incidente di studio, possono essere una casistica infinita: il cane, il bambino, la l'ambulanza, un motorino. Qualsiasi cosa può essere estremamente aggressiva". Comunque "nella vita quotidiana me la posso cavare, poi, dopo, quando ci si ritrova da soli la notte con gli acufeni...", quello "è un altro dei miei fantasmi, sicuramente".







