Il primo sguardo sullo sviluppo del cervello dei mammiferi permette di seguire come si struttura e si organizza il più complesso degli organi, dall'attività dei geni alle molecole, ma anche quali ostacoli può incontrare lungo questo percorso, comprometterlo e dando origine a malattie come l'autismo, la schizofremia o la sclerosi multipla.

Risalire all'origine di questi disturbi, inoltre, aprirebbe la strada alla possibilità di bloccare sul nascere la cascata di eventi che porta alla malattia.

I risultati, ai quali la rivista Nature ha dedicato la copertina, si devono all'iniziativa Brain Initiative Cell Atlas Network e sono stati pubblicati in sei articoli che vedono la partecipazione anche di ricercatori italiani all'estero.

"Questa serie di lavori ci fornisce un modello dettagliato di come emergono e maturano nel tempo diversi tipi di cellule cerebrali", afferma Hongkui Zeng dell'Allen Institute for Brain Science e della Scuola di Medicina dell'Università di Washington, tra i coordinatori di alcuni degli studi pubblicati. "Comprendendo quando e dove i geni critici vengono attivati durante lo sviluppo, possiamo iniziare a scoprire come le interruzioni di questo processo possano portare a disturbi come l'autismo o la schizofrenia. È una conoscenza fondamentale - aggiunge - che apre la strada a diagnosi migliori e terapie mirate".