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Andrea De Adamich guidò per le case più prestigiose: asso al volante e collaboratore del Giornale
Andrea de Adamich ha avuto una gran vita, piena di corse, di idee, di progetti e d'amore. Aveva appena compiuto 84 anni quando l'altra sera gli hanno sventolato l'ultima bandiera a scacchi. È stato pilota, telecronista, opinionista (anche di questo giornale) e imprenditore, fondando a Varano una scuola di guida sicura che è un autentico gioiellino. È addirittura diventato padre della terza figlia all'età in cui gli altri diventano nonni. Non si è fatto mancare davvero nulla, compresa una collezione di auto e moto con più di cento esemplari, alcuni dei quali davvero unici. Partito da Trieste il 3 ottobre 1942 non si è mai fermato, diventando ancora più popolare quando Silvio Berlusconi lo volle sui suoi canali per commentare i gran premi con Guido Schittone e condurre Grand Prix, la trasmissione che per tanti anni ci ha tenuto compagnia raccontando il mondo dei motori. Non era un commentatore banale, anche se le tesi più ardite erano quelle che sosteneva ultimamente al telefono criticando una Ferrari che non riconosceva più.









