BELLUNO - Sparava pallini d’acciaio dal balcone di casa con una pistola ad aria compressa; come se fosse un cecchino a Sarajevo durante la guerra nei Balcani. Peccato che era in via Alpago Novello e che non ci fosse nessuna guerra in corso. E solo per caso la follia si è conclusa con la carrozzeria di alcune auto danneggiate. È successo nei giorni scorsi quando i proprietari di un paio di auto che presentavano vistosi fori sulla fiancata hanno dovuto sporgere denuncia raccontando in questura quello che era successo.

Gli agenti della Squadra mobile hanno raggiunto il luogo indicato e dalla forma dei fori d’entrata, sulla base dell’angolo d’impatto sulla lamiera, hanno ricostruito la possibile posizione dalla quale il “cecchino” aveva sparato: un condominio a qualche decina di metri di distanza dalle auto parcheggiate in strada. Circoscritta la provenienza degli spari e appurato che dalla loro conformazione si poteva trattare soltanto di proiettili di un’arma ad aria compressa, agli agenti non è rimasto che entrare nel condominio, salire pianerottolo per pianerottolo, suonare abitazione per abitazione e verificare possibili collegamenti con lo sparatore. Proprio durante una di queste visite, in uno degli alloggi della palazzina, è saltata fuori una pistola ad aria compressa appoggiata con noncuranza al davanzale di una delle finestre.