Getto pericoloso di cose, porto abusivo di armi e minaccia aggravata in concorso, sono i reati contestati a due minorenni che sono stati denunciati dai Carabinieri dopo l'esplosione un colpo con una pistola scacciacani, episodio avvenuto la mattina del 20 aprile scorso nelle vicinanze della stazione dei bus a Porto di Legnago (Verona).

I due indagati - non tre come si era appreso in un primo tempo - sono stati identificati dai Carabinieri della Compagnia di Legnago che hanno ricostruito l'escalation di violenza.

Tutto è iniziato quando due ragazzi si sono scambiati messaggi attraverso le piattaforme social, utilizzando un linguaggio offensivo e minaccioso a sfondo razziale.

In seguito si sono dati appuntamento nel centro di Porto di Legnago, avviando una vera e propria lotta fisica, alla presenza di numerosi coetanei che li incitavano.

Quando i litiganti sono stati separati, uno dei due - 15enne - si è diretto verso la fermata dell'autobus chiedendo ad un altro ragazzo di passargli la pistola, e una volta armata ha fatto esplodere un colpo in aria, generando così confusione tra i presenti.