VILLA ZACCHEO (Teramo) – Nella casa di Via Trento, due piani lungo la provinciale, la speranza scaccia la disperazione. «Siamo convinti che Marco sia vivo e stia cercando con i mezzi a disposizione di farsi trovare».

"Nella notte ha fatto le bizze”

Parla il fratello minore, Gianni Di Marcello. Parla del suo Marco, il biologo di 37 anni con doppia cittadinanza — italiana e canadese — rimasto tra i ghiacci della montagna del Yalung Ri. Il padre Franco, funzionario di polizia in pensione, e la madre Antonietta allontanano chiunque possa intaccare quella speranza. Il fratello minore, minore di tre, spiega, invece, perché è la ragione a offrire motivi al cuore. «Ieri notte Marco ha fatto le bizze. Sono sicuro che abbia messo il rilevatore in richiesta di soccorso, perché ha trasmesso diverse posizioni e con una frequenza più breve di aggiornamenti». Alternando euforia a rabbia, Gianni prosegue: «Vediamo che si sposta in continuazione, lo ha fatto muovendosi in salita, a una distanza di 500 metri da dove era in precedenza: poi è tornato indietro e noi crediamo abbia trovato un cunicolo, abbia scavato una specie di riparo dove raccogliersi per affrontare temperature e notte. Almeno questa è la nostra speranza. Lui è forte, ce la farà».