Maria Rosaria Boccia, l’imprenditrice protagonista dello scandalo che portò alle dimissioni del ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, ha detto di voler ritirare la sua candidatura come consigliera alle elezioni regionali in Campania, in programma il 23 e il 24 novembre prossimi. Boccia era candidata nella lista di Stefano Bandecchi, sindaco e presidente della provincia di Terni, e leader del partito di destra Alternativa Popolare. Lo stesso Sangiuliano è candidato come capolista di Fratelli d’Italia.

Boccia ha motivato la sua decisione in una lettera a Bandecchi pubblicata mercoledì sera dall’agenzia ANSA, in cui dice di aver ricevuto il secondo avviso di garanzia in un anno, e di non avere «la forza di affrontare nuovamente un simile calvario», riferendosi al grande caso mediatico (poi diventato politico e giudiziario) suscitato dal suo legame con Sangiuliano. Il caso cominciò l’anno scorso, quando lei sostenne di essere stata nominata consulente del ministero della Cultura e che l’incarico le fosse poi stato revocato senza motivo. Quando Sangiuliano negò di averla nominata, Boccia pubblicò vari documenti che sembravano dimostrare i suoi contatti frequenti con il ministero. Sangiuliano ammise di aver avuto una relazione con lei e si dimise.