Maria Rosaria Boccia, l'imprenditrice di Pompei protagonista dell’affaire Sangiuliano, annuncia il ritiro dalle Regionali campane dove era in corsa come consigliera con la lista 'Dimensione Bandecchi'. L'annuncio in una lettera rivolta proprio a Bandecchi. «Caro Presidente - scrive - nella serata di ieri ho ricevuto il mio secondo avviso di garanzia in poco più di un anno. È stata una notizia che mi ha profondamente ferita. «Sono giunta alla conclusione che non avrei la forza di affrontare nuovamente un simile calvario. Per questo motivo ho deciso di ritirare la mia candidatura al Consiglio Regionale della Campania».
Boccia è indagata per interferenze illecite nella vita privata. A fine ottobre il gip ha emesso un provvedimento di sequestro preventivo del file audio relativo a una conversazione privata tra l’ex ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano e la moglie finito sui profili social dell’imprenditrice campana e su una testata online. I file sono stati rimossi dopo un nuovo procedimento avviato a seguito di un esposto.
Sangiuliano: sequestrati audio e messaggi a Boccia. Aperta nuova inchiesta per interferenze illecite
«Ho riflettuto a lungo, in silenzio - spiega Boccia - cercando dentro di me la forza di prendere una decisione che non nascesse né dall'impulso né dall'amarezza, ma dalla lucidità e dal senso di responsabilità. E sono giunta alla conclusione che non avrei la forza di affrontare nuovamente un simile calvario. Faccio questo passo non solo per me, ma soprattutto per lei, per la nostra squadra, per tutti i candidati che stanno lavorando con dedizione e passione a questo progetto politico. Non desidero che le vicende personali che mi hanno travolta, e che nulla hanno a che vedere con la politica o con la mia onestà, possano in alcun modo offuscare il lavoro straordinario che stiamo portando avanti».










