"Faccio questo passo - sottolinea ancora Boccia - non solo per me, ma soprattutto per lei, per la nostra squadra, per tutti i candidati che stanno lavorando con dedizione e passione a questo progetto politico. Non desidero che le vicende personali che mi hanno travolta, e che nulla hanno a che vedere con la politica o con la mia onestà, possano in alcun modo offuscare il lavoro straordinario che stiamo portando avanti. Nell'ultimo anno, ho avuto modo di toccare con mano quanto il potere possa essere spietato, soprattutto quando sostenuto da una stampa compiacente capace di stravolgere la realtà, costruendo narrazioni artificiose e crudeli. Ho visto la mia vita privata violata, la mia dignità calpestata, la mia voce messa a tacere mentre altri, protetti e tutelati, hanno potuto mentire impunemente. Ancora oggi, il ricordo di quella mattina di settembre, quando le forze dell'ordine hanno bussato alla mia porta all'alba, mi provoca un dolore che non riesco a descrivere. Cammino per strada e sento negli sguardi delle persone la confusione e il giudizio di chi non conosce la verità. Abbiamo di fronte un sistema che difende i potenti e abbandona chi osa sfidarlo. Un sistema che tutela certe figure pubbliche, garantendo loro corsie preferenziali, mentre lascia nell'oblio le richieste legittime di chi non appartiene alle 'vite di serie A'. Io ho scelto di non piegarmi, di non tacere, di disobbedire al silenzio imposto da un potere che pretende obbedienza".
Boccia a Bandecchi: "Ferita per nuovo avviso garanzia, ritiro candidatura in Campania"
"Le scrivo - mette nero su bianco Boccia nella lettera inviata a Bandecchi di cui LaPresse ha preso visione - con il cuore colmo di emozioni cont...











