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5 NOVEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 16:05

Il giudice per le indagini preliminari di Torre Annunziata (Napoli) ha convalidato l’arresto del 28enne che nella notte del 31 ottobre ha travolto una volante della polizia uccidendo un agente. Nello schianto è morto l’assistente capo Aniello Scarpati, 47 anni, mentre è rimasto ferito il collega Ciro Cozzolino, ancora in gravi condizioni. Il gip ha disposto il carcere per l’indagato, originario di Torre del Greco e residente ad Ercolano, che ha ammesso davanti al giudice di aver bevuto “due whiskey” prima di mettersi alla guida, ma ha negato di aver fatto uso di droghe, almeno quella sera. Dopo l’impatto il 28enne e i passeggeri dell’auto aveva lasciato il luogo dell’incidente senza chiamare i soccorsi.

Nel convalidare l’arresto, il giudice ha ritenuto che ricorresse la quasi flagranza e che lo stesso fosse obbligatorio e comunque giustificato dalla gravità dei fatti e dalla personalità dell’indagato. Secondo la ricostruzione operata dal gip, l’indagato avrebbe tenuto una condotta caratterizzata da un “livello di colpa elevatissima“, essendosi posto alla guida dell’auto “sotto l’influenza dell’alcol e della cocaina, essendo risultato positivo alla cocaina e avendo un tasso alcolemico superiore ai livelli consentiti, e avendo viaggiato a velocità elevatissima, nonostante alcuni dei passeggeri dell’auto dallo stesso condotta lo avessero più volte invitato a moderare la velocità”.