Le Intelligenze artificiali (IA) hanno un impatto ambientale. Addestrarle e farne uso, così come mantenere e raffreddare i datacenter sono attività che richiedeono ingenti quantità di energia. Per questi motivi Google intende costruire infrastrutture nello spazio. Questa, in sintesi, l’idea del progetto Suncatcher che, per il momento, è poco più di un sogno nel cassetto.
Un progetto di ricerca accompagnato da un paper che non è ancora stato sottoposto a revisione paritaria e che illustra i progressi fatti e quelli ancora da fare.
Benché rilevante, la questione finanziaria non è il problema più grande. Ci sono limiti tecnici e tecnologici al momento difficilmente sormontabili: elementi sufficienti a confinare il progetto Suncatcher nei meandri delle visioni futuristiche.
Nonostante ciò, la colonizzazione dello spazio per favorire lo sviluppo delle IA senza gravare sull’ambiente è per Google più di un vezzo, tant’è che ha già svolto test in laboratorio utili a misurarne la fattibilità.
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