Il Giappone affronta la più grave crisi di convivenza con gli orsi degli ultimi decenni: 12 morti e oltre 100 feriti da aprile. Nella prefettura di Akita, il governo ha inviato i militari per assistere le autorità locali nella cattura degli animali. Le cause: carenza di cibo, spopolamento rurale e clima che cambia.
L’allarme ad Akita: “I cittadini vivono nella paura”
Il primo contingente di 15 soldati delle Forze di autodifesa giapponesi è stato dispiegato nella città di Kazuno, una località montuosa di circa 30.000 abitanti nota per le sorgenti termali e le mele. L’operazione è iniziata dopo la richiesta urgente del governatore di Akita, Kenta Suzuki, che ha ringraziato pubblicamente le truppe per l’intervento: “Coordinando gli sforzi con le amministrazioni locali, spero di sostenere le loro attività”, ha dichiarato Suzuki durante la cerimonia ufficiale che ha sancito l’avvio dell’operazione.
Gli abitanti di Kazuno vivono da settimane sotto restrizioni: “I cittadini sentono il pericolo ogni giorno – ha detto il sindaco Shinji Sasamoto – . Ha cambiato il modo in cui viviamo: molti evitano di uscire, si annullano eventi e feste”.
Le truppe non sono armate, ma dotate di spray anti-orso, scudi, lancia-reti e giubbotti protettivi. I militari non daranno la caccia agli orsi, ma il loro compito è logistico: trasportare e posizionare trappole, assistere i cacciatori autorizzati e gestire le catture.













