Non riesce la leader dem a fare da pifferaio delle toghe rosse e dei comitati del No. Come tanti funghi spontanei, in questo primo autunno umido, big della sua sinistra si alzano a rispondere che stavolta voteranno con la loro testa. E vanno dai radicali di Emma Bonino e Giachetti fino ai dalemiani come Cesare Salvi, passando per Goffredo Bettini e per l’ex pm simbolo di Mani Pulite Antonio Di Pietro. Non so se Stalin nelle urne ci vedesse più o meno di Dio, come da vecchio proverbio, ma fossi in Elly non ci guarderei.