Per tornare ai “fasti” di un anno fa, forse, si dovrà attendere il 2026. Quando nel 730 potrebbero comparire le royalties della versione a stelle e strisce della sua autobiografia, “I am Giorgia”. Nel frattempo, però, il reddito di Giorgia Meloni si è più che dimezzato, passato da quasi 460mila a 180mila euro in dodici mesi. È quanto si legge nella dichiarazione dei redditi del 2025 della presidente del Consiglio, pubblicata sul sito della Camera dei deputati. La premier, che è eletta a Montecitorio (e ha rinunciato all’indennità da capo del governo mantenendo quella da parlamentare), è stata tra i primi leader politici a pubblicare online la documentazione fiscale relativa al 2024. Così come hanno fatto tra gli altri Antonio Tajani, Maurizio Lupi, Elly Schlein, Carlo Calenda, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni. Ed ecco le cifre. Se nel 2024 la premier aveva dichiarato un reddito ante imposte nel corso dell’anno precedente di 459.460 euro, una buona fetta del quale secondo il suo staff era dovuto ai diritti d’autore sui suoi due libri, “Io sono Giorgia” del 2021 e “La versione di Giorgia” del 2023 (che insieme avrebbero assommato più di 300mila copie vendute), nel 730 di quest’anno il peso delle due fatiche editoriali è diminuito sensibilmente. E il reddito lordo complessivo della leader della destra italiana si ferma a quota 180.031 euro.