Stefania Constantini ha ricevuto nuovamente il Collare d'oro del Comitato olimpico nazionale italiano. La massima onorificenza dello sport nazionale è stata consegnata ieri all'atleta ampezzana e al trentino Amos Mosaner, per la loro vittoria ai Mondiali di curling nella specialità doppio misto, il 3 maggio scorso. Il medesimo prestigioso riconoscimento è andato al campione di sci paralimpico René De Silvestro, che ha vinto l'oro ai Mondiali di Maribor, il 9 febbraio scorso. Il Collare d'oro è per René il secondo fregio in pochi giorni, dopo la designazione a portabandiera della squadra nazionale italiana, nella cerimonia di apertura delle Paralimpiadi, prevista il 6 marzo 2026 all'Arena di Verona. È la prima volta che René De Silvesto viene insignito del Collare d'oro; per i due campioni olimpici e mondiali di curling è la seconda: accadde già il 14 novembre 2022, quando furono premiati per la medaglia d'oro alle Olimpiadi invernali di Pechino.

Ieri, alla Casa delle armi, al Foro Italico, a Roma, c'erano quattro ministri: Andrea Abodi per lo Sport e i giovani; Matteo Piantedosi all'Interno; per gli Affari esteri Antonio Tajani; per l'Economia e le finanze Giancarlo Giorgetti. A fare gli onori di casa Luciano Buonfiglio, presidente del Comitato olimpico nazionale, e Marco Giunio De Santis, presidente del Comitato paralimpico italiano. Nella stessa occasione, a Cortina è arrivata pure una Palma d'oro al merito tecnico, consegnata a Marco Mariani, direttore tecnico della nazionale italiana di curling, per la Federazione sport ghiaccio. Non ha partecipato alla cerimonia René De Silvestro; era invece presente Stefania Constantini, salita sul palco con la maglia delle Fiamme oro della Polizia di Stato. Non c'era neppure Amos Mosaner, con lei a Pechino nel 2022, così come a Fredericton, in Canada, lo scorso mese di maggio, per la vittoria dei Mondiali. Sono considerati la coppia da battere, alle Olimpiadi 2026 di doppio misto, che si giocherà a Cortina, nello storico stadio Olimpico del 1956, radicalmente ammodernato e ampliato, in vista dei Giochi 2026.