Dal versante sud-occidentale dell'Everest all'Annapurna, sono diverse le vette dell'Himalaya che rendono il Nepal una delle mete più frequentate dagli alpinisti internazionali.

Nel suo territorio incastonato lungo la frontiera tra India e Cina, questo Paese ospita infatti, del tutto o in parte, otto delle dieci montagne più alte del mondo.

Tanti sono anche gli incidenti mortali in cui sono rimasti coinvolti non solo scalatori ed escursionisti stranieri ma anche guide locali: nel periodo 1950-2021, oltre 1.000 persone sono decedute in Nepal in circostanze di questo tipo, secondo i dati del progetto The Himalayan Database. Oltre alle vittime italiane delle ultime ore, sono almeno altri sette i connazionali deceduti in tragedie ad alta quota documentate in Nepal negli ultimi due decenni. Questi gli episodi più significativi in anni recenti:

* NOVEMBRE 1994 - Morti, in fase di discesa dalla vetta Pisang, i 10 membri di una spedizione di escursionisti guidata dal tedesco Stefan Hasenkopf e da uno sherpa locale.

* MAGGIO 1996. Otto alpinisti morti a causa di una tempesta durante il tentativo di ascesa sull'Everest, in uno degli incidenti dal bilancio più tragico di sempre in un singolo giorno.