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Ultimo aggiornamento: 18:53
Un’ora di audizione, in parte secretata, e una ricostruzione certosina di tutte le minacce ricevute. Sigfrido Ranucci ha risposto alle domande della commissione Antimafia dopo l’attentato subito e, a un certo punto, ha chiesto di spegnere telecamere e microfoni per fornire delucidazioni a un interrogativo posto dal senatore del M5s Roberto Scarpinato sul lavoro di Report sul caso Moro, sul caso Mattarella e le piste sull’eventuale partecipazione di soggetti esterni alle stragi del biennio 1992-93. “Dopo una puntata di Report che riguardava la presidente del Consiglio Meloni, lei ha dichiarato di essere stato pedinato su richiesta del sottosegretario Fazzolari: ci vuole raccontare meglio questo episodio e farci capire se ci può essere se una connessione con quello che gli è accaduto?”, ha chiesto il parlamentare tirando in ballo il braccio destro di Giorgia Meloni alla Presidenza del Consiglio.
A quel punto Ranucci ha chiesto di secretare la sua risposta. La domanda dell’ex procuratore aggiunto di Palermo ha provocato la reazione stizzita di Fazzolari: “Ha insinuato un collegamento tra me e l’attentato ai danni di Sigfrido Ranucci. Ho sempre avuto una bassissima considerazione di Scarpinato e mi rincuora constatare che il mio non era un pregiudizio immotivato”, ha detto il sottosegretario dicendosi “inorridito” al “pensiero che questo individuo, che non si fa scrupolo a muovere gravissime accuse infondate, abbia ricoperto per tanti anni il ruolo di magistrato”. Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio ha quindi concluso: “Mi auguro che, nella sua risposta, Ranucci abbia avuto il decoro di non assecondare il delirio di Scarpinato e l’onestà intellettuale di ritrattare l’accusa surreale che mi aveva mosso di averlo fatto pedinare dai nostri servizi. Ho l’impressione che, nella smania di attaccare il governo, si sia ormai ampiamente superato il limite del buonsenso”. “Non ho insinuato alcun collegamento – ha replicato Scarpinato – Il mio dovere nella commissione Antimafia è quello di indagare e capire, anche attraverso le domande”.












