BOLOGNA – Il 29enne che ha investito e ucciso il ciclista Ettore Pausini “non si era reso conto ella gravità della situazione”. Lo dice il suo legale, l’avvocato Francesco Murri. "Questa mattina ho incontrato il mio assistito, è un bravo ragazzo, incensurato, ed è distrutto per quanto è successo. Ha sbagliato, avrebbe dovuto fermarsi e prestare soccorso, ma non si era reso conto della gravità della situazione. Da quando ha visto la foto sui media dell'uomo che ha investito, non riesce a levarsi la sua immagine dagli occhi. Chiede perdono alla famiglia".
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di Caterina Giusberti
L’uomo domenica era alla guida dell’Opel Astra di un amico quando lungo gli stradelli Guelfi nel territorio comunale di Bologna ha preso in pieno la bici su cui pedalava Pausini, zio della cantante Laura, barbiere di piazza Azzarita. L’auto è stata ritrovata nello stesso pomeriggio a due chilometri di distanza, mentre il conducente si è presentato alla polizia locale nel pomeriggio di lunedì. E’ stato denunciato a piede libero per omicidio stradale con fuga e omissione di soccorso. Del caso si sta occupando il pm Domenico Ambrosino. Al momento non è stata disposta alcuna autopsia, ma solo un esame esterno affidato al medico legale Matteo Tudini.













