Il giallo dell’imprenditore accoltellato a morte da un uomo incappucciato

Marco Veronese, 39 anni, colpito da 13 fendenti in strada alla periferia di Torino. Una donna ha visto dal balcone: «Urlava, non ha avuto scampo». C’è un sospettato

venerdì 24 ottobre 2025 di Chiara Ferrero

Le urla, la concitazione, il tentativo di scappare e poi le coltellate, almeno tredici. Sono gli ultimi istanti di vita di Marco Veronese, piccolo imprenditore di 39 anni, padre di tre bimbi piccoli (il più grande ha 8 anni), ucciso a pochi metri dalla casa dei suoi genitori a Collegno, nella cintura ovest di Torino. Il suo corpo è stato trovato dai soccorritori intorno all’1.30: giaceva sul marciapiede all’incrocio tra corso Francia e via Sabotino, in un quartiere che i residenti definiscono tranquillo fino a poco tempo fa, ora invece problematico per i numerosi episodi di furto e spaccio di droga. Veronese era titolare di una ditta di videosorveglianza e di sistemi di allarmi, si era separato da poco ed era ritornato a vivere a casa dei suoi genitori. Stava frequentando un’altra altra donna. L’allarme è stato dato da una testimone che ha sentito le grida, si è affacciata al balcone e ha assistito alla scena. Intanto, ha chiamato il numero unico d’emergenza, spiegando quanto stava accadendo. Per Veronese però non c’è stato niente da fare. I sanitari del 118 di Azienda Zero hanno tentato a lungo di rianimarlo, senza successo. Sul posto sono arrivati anche i carabinieri di Rivoli, di Collegno e del Nucleo investigativo di Torino.