“Affinché possano essere immediatamente collocati nelle strutture dedicate e possa essere fornita loro adeguata tutela” i minori non accompagnati devono sbarcare subito “a Porto Empedocle o altro porto vicino”. L’ordine arriva dalla procuratrice per i minorenni di Palermo Claudia Caramanna ed è immediatamente esecutivo per i 31 ragazzini soccorsi da Mediterranea insieme a altre 61 persone in tre diverse operazioni. “L’ulteriore permanenza a bordo dei minori anche tenuto conto della rappresentata precarietà delle loro condizioni dal punto di vista igienico sanitario e psicologico, della promiscuità con gli adulti e dell’assenza di supporto psicologico e sanitario adeguato all’età, rende necessario adottare con la massima urgenza tutti i provvedimenti a tutela”, sottolinea la procuratrice. Ma per Mediterranea tutti i 92 naufraghi a bordo hanno necessità di assistenza, cura e della sicurezza che può dare solo la terraferma.
Ignorata la richiesta dello sbarco per tutti
“Devono sbarcare tutti, anche gli adulti. Lo chiediamo da ieri ma non è ancora arrivata una risposta – dice la capomissione Sheila Melosu dal bridge, il ponte di comando - Obbligarli a proseguire la navigazione fino a Livorno significa solo imporre un’inutile sofferenza”. La nave si sta dirigendo verso Porto Empedocle, dopo una notte difficile con vento a venti nodi e onde alte. A bordo in tanti – già provati dalla traversata – hanno avuto un crollo verticale e almeno sette, afferma il team sanitario – hanno necessità di assistenza medica ospedaliera.







