“Non abbiamo assetti a sufficienza”. Quando questa mattina da Mediterranea hanno segnalato l’ennesimo barchino in difficoltà, dalla Guardia costiera di Lampedusa hanno potuto solo allargare le braccia.
Il mare è pieno di tinozze sempre più precarie, navi e motovedette già impegnate, le richieste di aiuto innumerevoli e allora è toccato alla flotta civile intervenire. E per Mediterranea, la nave dell’omonima ong tornata in missione dopo l’annullamento del fermo con cui il Viminale l’aveva bloccata, è arrivata la terza operazione di soccorso in meno di ventiquattro ore. Era un barchino di vetroresina malconcio, arrivato quasi davanti a Lampedusa, ma così stracarico da rischiare a ogni onda.
Mediterranea, don Ciotti: “A giudizio per omissione di soccorso dovrebbero andare le istituzioni”
di Alessia Candito
22 Ottobre 2025






