Cina e Germania "dovrebbero stabilire un quadro politico più stabile e sostenibile per garantire che le relazioni bilaterali rimangano sempre sulla strada giusta".
Il capo della diplomazia mandarina Wang Yi, nella telefonata avuta lunedì con la sua controparte tedesca Johann Wadephul, ha esortato Berlino a non "formulare accuse infondate che contraddicono i fatti", ha riferito un resoconto diffuso dal ministero degli Esteri cinese.
La Germania, ha aggiunto Wang, "non dovrebbe impegnarsi nella 'diplomazia del microfono'", notando che le parti, rispettivamente la seconda e la terza economia mondiale, hanno tradizionalmente "intrattenuto strette relazioni", soprattutto sul fronte economico. Tuttavia, negli ultimi anni i legami si sono logorati a causa di molteplici questioni: dalle accuse di pratiche commerciali sleali contro Pechino e alle violazione dei diritti umani. Gli esportatori tedeschi hanno sofferto sia l'ondata di dazi del presidente americano Donald Trump sia le restrizioni cinesi alle spedizioni di materiali chiave come terre rare e microchip.
Mentre a ottobre, Berlino ha lamentato che una missione di Wadephul in Cina è stata accantonata perché "la parte cinese è stata in grado di confermare solo l'appuntamento con il ministro degli Esteri e non anche quelli con altre" figure di primo piano, secondo una portavoce del ministero degli Esteri tedesco.






