Oscar Farinetti racconta a Hoara Borselli la nascita di Eataly e la sua visione dell’Italia che crea e innova: dal gusto come cultura alla sostenibilità, dall’impresa al coraggio di portare il “fare italiano” nel mondo
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Quando si parla di chi costruisce l’Italia, nelle sue imprese, nelle sue eccellenze, nel suo prestigio internazionale, un nome non poteva mancare. Con Hoara Borselli ne parliamo con Oscar Farinetti, imprenditore, innovatore, narratore del nostro Paese attraverso il gusto, la qualità, l’identità del “fare italiano”. Dalla sua esperienza alla guida di Unieuro fino alla fondazione di Eataly, Farinetti racconta l’episodio che ha acceso la scintilla: «Da Torino al Giappone, dal locale al globale», il salto culturale e strategico che ha trasformato un’intuizione in un fenomeno internazionale.
L’analisi iniziale, la distribuzione mancante nel mondo dell’eccellenza agroalimentare italiana, la scelta di aggregare 9.000 imprese artigiane, il saper unire “comprare ciò che mangi, mangiare ciò che compri, imparare a farlo”, un format che non è solo commerciale, ma culturale. E poi la sostenibilità della filiera, la qualità elevata non come limite ma come punto di partenza, la sfida contro la burocrazia che frena il Paese: «Non è questione di regole, ma di persone».






