Al Palazzo della Permanente dal 5 al 9 novembre

Milano, 4 nov. (askanews) – L’antiquariato come manifestazione dell’arte senza tempo: da questa idea parte Amart, la rassegna promossa dal’Associazione Antiquari Milanesi nel Palazzo della Permanente, che guarda al mercato italiano internazionale e ospita in mostra oltre 60 espositori. Ne abbiamo incontrati alcuni, a partire da Clara Santini. “Abbiamo portato una carrellata di ritratti – ha detto ad askanews la direttrice della Galleria Reve Art di Bologna – e partiamo da un ritratto del 1892, quindi dal realismo ottocentesco e arriviamo fino all’espressionismo brutalista degli anni Cinquanta. Quindi il volto che trasmigra e attraversa un secolo di storia. I volti mi parlano e mi raccontano tante storie: ogni storia è diversa e parlano di un’epoca storica, parlano di sofferenza, parlano di gioia, parlano di vita”.

Da Reve Art si trovano dipinti che appartengono alla stagione del moderno, ma il raggio d’azione della mostra milanese spazia anche decisamente più indietro nel tempo, come nel caso della proposta della Galleria Altomani. “Ho scelto di portare un angolo di Rinascimento qui nel cuore di Milano – ci ha detto Andrea Ciaroni, terza generazione dei galleristi attivi a Milano e Pesaro – partendo proprio dall’inizio del Rinascimento, quindi dalla scuola di Brunelleschi. Qui abbiamo suo figlio, Andrea di Lazzaro a Cavalcanti detto il Buggiano, figlio adottivo di Brunelleschi. Tutte i ritratti che noi conosciamo di Brunelleschi sono stati fatti dal figlio e qui abbiamo uno dei suoi capolavori, una Madonna col bambino in stucco policromo e dorato, di grande preziosità affiancato da due bellissimi angeli di Benedetto da Rovezzano, smaltati da Della Robbia”.