Il mese di novembre sarà caratterizzato da un evento astronomico di rilievo: la seconda di tre “superlune” previste in sequenza. La prima, nota come “Superluna del Castoro”, sarà visibile il 5 novembre 2025. Secondo i dati astronomici, la Luna raggiungerà la fase di piena alle ore 14:19, mentre alle 23:27 si troverà al perigeo, cioè nel punto più vicino alla Terra, a una distanza di circa 356.833 chilometri. Si tratta di circa 30.000 chilometri in meno rispetto alla distanza media che separa la Terra dal suo satellite naturale.
La Luna non descrive un’orbita perfettamente circolare, ma leggermente ellittica. Ciò comporta che, in determinati momenti, essa si trovi più vicina o più lontana dal nostro pianeta. Quando il plenilunio coincide con il perigeo, la Luna appare più grande e luminosa del solito, dando origine a quello che comunemente viene definito il fenomeno della “superluna”. Rispetto a una luna piena prossima all’apogeo (il punto più lontano), una superluna può apparire fino al 14% più grande e fino al 30% più luminosa. Nel caso del 5 novembre, la differenza stimata sarà di circa l’8% in dimensioni e del 16% in luminosità rispetto a una luna piena media.
Il termine “superluna” non è riconosciuto in ambito scientifico. Gli astronomi si riferiscono a questo allineamento come “luna piena al perigeo”. Come spiegato dall’astrofisico Gianluca Masi, fondatore del Virtual Telescope Project, si tratta di un fenomeno astronomicamente noto e regolare.









