Due profili al posto di uno, in alcuni casi anche tre o quattro. Sfruttando documenti di amici e conoscenti, per poter ricevere più assegnazioni. E approfittando dei buchi della piattaforma, non sempre in grado di sapere chi effettua le consegne. Peggio per chi fa le cose onestamente e rispetta il contratto. Tant’è che per molti di loro il lavoro diventa sempre meno. Le consegne puntualmente cannibalizzate, mentre loro si arrabattano.
Lo chiamano multiaccount. Non esistono dati che consentano di stimare la diffusione del fenomeno tra i rider baresi. I quali, tuttavia, si dicono convinti sia sempre più esteso. Gli ordini però rimangono gli stessi. “Glovo non controlla quanto succede – spiega Amhed – e ci sono colleghi anche con tre o quattro profili, due o tre falsi, in alcuni casi, oltre al proprio. Usano documenti di persone che fanno altri lavori”. Soprattutto patenti. False.
Fa le consegne da quasi due anni, Amhed. Mai come nell’ultimo periodo si è visto costretto a tirare la cinghia: “Fino a qualche mese fa – dice – era molto più semplice arrivare a una quindicina di consegne giornaliere, che è più o meno il minimo indispensabile. Ma nelle ultime settimane – prosegue – le chiamate sono calate anche del 20 o 30 per cento”.






