Bufera sul Sottosopra alla vigilia del lancio della quinta e ultima stagione di Stranger Things. Secondo documenti visionati dal Daily Mail, prima dell’inizio delle riprese delle 8 puntate che andranno in onda su Netflix dal 26 novembre, Millie Bobby Brown presentò un lungo reclamo puntando l’indice per bullismo e molestie sul set contro David Harbour, l’attore che interpreta il suo patrigno Jim Hopper Jr. nella fiction tv. Brown, che ha il ruolo di Undici/Jane nella serie creata dai fratelli Duffer, avrebbe incluso nel reclamo «pagine e pagine di accuse», inducendo Netflix ad aprire un’inchiesta interna.
Le richieste di commenti inviate dai media Usa a Netflix, agli showrunner e ai diretti interessati sono rimaste finora inevase. Nel reclamo si parla di molestie e bullismo, nulla a sfondo sessuale. «L’indagine sul conto di Harbour è durata mesi», ha detto una fonte del Daily Mail, e non è chiaro quale ne sia stato l’esito: si sa però che Brown ha partecipato alle riprese della quinta stagione accompagnata sul set da un rappresentante personale.
Nel 2021 Harbour aveva parlato apertamente dei sentimenti protettivi che gli aveva ispirato l’allora giovanissima co-star: lei aveva 12 anni e lui 41 al debutto della prima stagione nel 2016. «Millie e io abbiamo un rapporto speciale perche’l’ho conosciuta quando era molto giovane, prima che venisse investita dalla fama», aveva detto l’attore: «Mi preoccupo molto per lei, di come la popolarità la potrà cambiare». Harbour e la Brown, assieme al resto del cast che include anche Wynona Ryder, Finn Wolfhard, Gaten Matarazzo, Caleb McLaughlin, Noah Schnapp, Maya Hawke e Sadie Sink, ora impegnati nel lancio della stagione finale della serie.











