Lo sviluppo del fenomeno ha avuto tre fasi, con una accelerazione nel periodo post Covid. In città sono a disposizione dei turisti tanti appartamenti quanti sono quelli di Busalla

Turisti a Genova (immagine di archivio)

Genova – La stangata sugli affitti brevi ci sarà. Forse. Perché nella maggioranza si sta ancora discutendo. Comunque vada, la norma della discordia un merito lo ha avuto. Ha riportato l’attenzione su un fenomeno che sta influenzando profondamente la fisionomia delle città di tutto il mondo. Genova compresa. Ma sul quale non sempre cittadini e decisori pubblici hanno una visione chiara. A cominciare dai numeri che, come è stato riportato su questo giornale nei giorni scorsi, sono importanti non solo per fotografare la situazione, ma anche per apprezzarne l’evoluzione nel tempo.

I numeri dunque. Quante sono le abitazioni destinate ad un uso di questo tipo a Genova? Cifre certe non ce ne sono, tuttavia più fonti sembrano puntare verso un’approssimazione piuttosto affidabile. Una prima indicazione arriva dal geoportale del Comune di Genova che traccia le strutture ricettive sul territorio della Superba. Considerando quelli che nel sistema vengono definiti come “appartamenti ammobiliati ad uso turistico”, “case per vacanze” e “case per ferie”, al 22 ottobre 2025, risultavano disponibili 3.504 abitazioni nel perimetro comunale. Un computo analogo si ottiene da fonti private.