È approdata al porto di Taranto stamattina la nave Seasalvia della società greca Thenamaris, battente bandiera maltese. Il nuovo attracco della petroliera avviene a un mese dalle mobilitazioni che hanno portato al blocco del varco autobotti del porto tarantino, tra nuove proteste condotte dai comitati locali. La Seasalvia arriva a cadenza regolare nel porto di Taranto. Secondo fonti sindacali, anche stavolta sarebbe a Taranto per caricare greggio. Trentamila tonnellate dirette – secondo sindacalisti e comitati – a rifornire Israele. Da qui il presidio al porto organizzato nello scorso weekend dalla piattaforma Taranto per la Palestina con l’obiettivo di bloccare l’attracco, comunque avvenuto, come detto, nella mattina di oggi.
Taranto, manifestanti bloccano la raffineria Eni: “Basta rifornimenti a Israele, non siamo complici”
di Pierfrancesco Albanese
29 Settembre 2025
?La nave Sealsavia – attaccano dal comitato - è incaricata di caricare 30mila tonnellate di greggio destinate all’aviazione dell’offensiva sionista. Il 26 ottobre, nonostante la mobilitazione cittadina, Eni e le autorità portuali hanno già consentito un’operazione analoga, ignorando la voce della società civile e scegliendo consapevolmente di rendere Taranto complice del genocidio in corso?.






