L’ex ministra Lorenzin: “Rischiamo di perdere oltre 200 ricercatori a Genova”
Franklin, il supercomputer dell'Istituto italiano di tecnologia, a Genova
Genova – “I tagli nella manovra al finanziamento dell'Istituto italiano di Tecnologia di Genova sono incomprensibili, parliamo di un gioiello italiano della ricerca applicata, un centro che dà prestigio e competitività al nostro Paese nei campi della robotica, dell'intelligenza artificiale e della genomica”: lo dice Beatrice Lorenzin, ex ministra della Salute e vicepresidente dei senatori del Pd, in seguito a un'audizione in commissione Bilancio.
Ancora: “Con la riduzione dei fondi da 100 a 85 milioni, rischiamo di perdere oltre 200 ricercatori altamente qualificati, cioè il 15% del personale. Un colpo durissimo alla capacità dell'Istituto di proseguire i suoi progetti e di attrarre talenti”.
Secondo Lorenzin, “invece di investire per rafforzare queste competenze strategiche, si scelgono misure che compromettono la capacità dell'Italia di innovare e competere a livello globale. È una decisione miope e incomprensibile, che va contro ogni logica di sviluppo e modernizzazione del Paese, perciò chiedo al governo di garantire una programmazione stabile e pluriennale e di stanziare le risorse necessarie affinché l'IIT continui a essere un fiore all'occhiello del Paese”







