Roma, 3 nov. (askanews) – Biodpi, Alessandra Carloni, Ligama e Vittorio Valiante sono i quattro noti muralisti che hanno realizzato grandi opere pittoriche nel centro storico di Assoro, una cittadina a 800 metri di altitudine nel centro della Sicilia caratterizzata, sin dal Settecento, dall’economia legata all’estrazione dello zolfo. Un progetto di creatività urbana realizzato da Civita Mostre e Musei, in collaborazione con INWARD Osservatorio Nazionale sulla Creatività Urbana, nell’ambito del “Progetto locale di rigenerazione culturale e sociale del comune di Assoro – Assoro Borgo dello Zolfo” finanziato dal Ministero della Cultura con fondi del PNRR.

“L’obiettivo di questo intervento – afferma Paolo Cipollini, Responsabile Area Territori di Civita Mostre e Musei – non è solo quello di valorizzare il territorio comunale mediante la creazione di un precorso visivo di creatività urbana che accompagni i visitatori fino all’ingresso del Centro Storico ma al contempo anche quello di far emergere e consolidare una riflessione e il senso di appartenenza rinsaldando i legami della comunità con la propria storia epica e tragica legata allo zolfo e ai zolfatari”.

L’invidiabile posizione strategica di Assoro la rese ambita preda per greci, romani e cartaginesi, poi fu conquistata dagli arabi, dai normanni, dagli svevi, dagli angioini e dagli aragonesi: un vero crocevia di popoli, di lingue, di culture. La zona fu vocata alla produzione di frumento e olio che in grande quantità veniva esportato via mare verso l’Egitto, la Siria e la Grecia fino al Settecento quando a quel paesaggio si sostituisce quello dello zolfo: cunicoli, calcare, ferrovie, forni, ma soprattutto la vita misera dei minatori e dei carusi, rappresentata con la straordinaria crudezza dai pittori siciliani dell’Ottocento. La recente capacità di sostituire lo zolfo con prodotti di sintesi ne ha cancellato la centralità, modificando definitivamente il paesaggio fisico e umano del centro della Sicilia.