Dopo aver stordito il pubblico mondiale con la sua avvenenza, sfoggiando nei giorni scorsi un abito argentato trasparente sul tappeto rosso del Power of Women Gala, scatenando le reazioni dei social, Sydney Sweeney si presenta sul grande schermo con un’immagine totalmente diversa, un’operazione di trasformismo nella migliore tradizione attoriale che la mette in pista nella stagione dei premi: con sedici chili di più, irriconoscibile, incarna Christy Martin, una delle figure più sorprendenti e drammatiche della boxe americana.
Donald Trump in jeans per sedurre i suprematisti
di Massimo Basile
L’attrice ci tiene a riportare l’attenzione sulle sue interpretazioni, dopo una serie di polemiche che l’hanno vista protagonista. La scorsa estate è stata al centro di una campagna che ha scatenato una discussione mondiale. Per promuovere i suoi jeans American Eagle usava il gioco di parole tra “jeans” e “genes”, (“Sydney Sweeney Has Great Jeans”) per molti giudicato un riferimento ambiguo all’eugenetica. Sui social il marchio era accusato di promuovere un ideale estetico bianco e stereotipato. La controversia è cresciuta quando si è scoperto che Sweeney è registrata come elettrice repubblicana in Florida. Donald Trump l’ha difesa, accusando i progressisti di “cancel culture”.







