Se non fosse per quella pubblicità azzeccatissima (o sbagliatissima) in cui indossava i jeans e parlava di geni, Sydney Sweeney non sarebbe così famosa, sarebbe una delle tante biondine di Hollywood reginetta di bellezza, carina, deliziosa, ma alla fine della fiera: Sydney chi? Invece lo spot dei pantaloni American Eagle - accusato di nazismo, razzismo e altre brutte cose le ha dato lo spintone che ha fatto la differenza: polemiche, boicottaggi, difese, addirittura Donald Trump che interviene nel caso definendola una delle sue attrici preferite.
La star della serie Euphoria e del primo The White Lotus, in cui nel ruolo di ragazzina odiosa e viziata era imbattibile, come tutte le belle che vogliono vincere l’Oscar, o almeno essere prese sul serio, ha deciso di trasformare il proprio corpo, diventare “brutta”, scurirsi i capelli e ingrassare 13 chili.
Il risultato colpisce. Sono uscite infatti le prime immagini del film biografico sulla pugile Christy Martin, presentato al Festival del cinema di Toronto, in cui l’attrice appare appesantita, con i capelli passati da dorati a color topo, con la faccia di lividi e gonfiori per le botte sul ring. «Le scene di lotta sono tutte autentiche», spiega la 28enne nata a Spokane, Washington, che racconta di aver girato Christy, in uscita a novembre in Usa, senza controfigura, valore aggiunto per una delle interpretazioni più impegnative della sua carriera.






