Greta Thunberg dà buca a Fazio. Clamoroso sul Nove. Dove né Papa Francesco, né Amadeus hanno osato, ignorare l’invito di don Fabio, la svedese già ambientalista, poi barcarola pro Pal e ora sindacalista anti Meloni ha fatto invece un passo indietro.

Influenza. Questa è la giustificazione ufficiale fornita dal conduttore ai telespettatori che, magari avevano appena finito di consumare una cena bio in piatti di carta biodegradabile, eccitati e ansiosi al pensiero di essere giudicati dal volto spesso accigliato della 22enne che si sarebbe dovuto palesare verso le 21, minuto più, minuto meno, di fronte all’anchorman genovese. E invece no. Greta ha tirato un pacco a Che tempo che fa più clamoroso di quelli in dotazione al buon De Martino di Affari tuoi sulla rete concorrente RaiUno.

E così la campagna d’Italia della Thunberg in versione “sindacalista di base” comincia marcando visita agli studi televisivi della (piuttosto globalista) rete ammiraglia della Warner per la necessità repentina di andare a farsi visitare da un dottore italiano, magari pronta a barricarsi nello studio medico in cerca dei tagli inesistenti alla sanità che i sindacalisti di base italiani le hanno detto di contestare... Peccato che, a ben vedere, in manovra non vi sia traccia di sforbiciate al sistema sanitario. Ma questo, nel nuovo mondo possibile (variazione gretina di un postmoderno teatro dell’assurdo) è solo un particolare anche trascurabile.