Il problema, secondo Evelina Sgarbi, “è della gestione intorno”. “Dopo l'udienza, sono stati accoglienti per finta”, incalza. “Sabrina ha detto a lui: “chiedile di venire a casa”, e lui: “vieni a casa”. Ho visto un uomo telecomandato. Per me le persone che gli stanno intorno non sono idonee a stargli intorno. Quella è stata una farsa. La giudice faceva parlare tutti meno che me. La giudice mi ha detto: “io da figlia non sarei andata in tv a parlare di questo”. Non mi sembra neanche la sede per fare questi commenti. Chi mi accusa dice che lo faccio per visibilità e per denaro. Lo trovo abbastanza squallido. La giudice ha detto: “ti invito a non andar più in tv sennò ne terrò conto nel giudizio”. Non so spiegare cosa abbia mio padre, ma è come se fosse lobotomizzato, l’ho trovato diverso da come era. Col carattere che ha sempre avuto, me ne avrebbe dette di tutti i colori. Lui oggi non parla quasi. Quelle due cose che ha detto sono state tutte imbeccate da lei. Pare che lui abbia confermato che la firma l’ha fatta lui. Mi trovo a fare una battaglia da sola. La madre di mia sorella fuori dal Tribunale a gridarmi “vergogna” insieme ad altri”.