Se il capitale non verrà aumentato attraverso nuovi versamenti da parte dei soci, si potrebbe aprire in ultima istanza la strada della liquidazione. L'anziano fondatore appare pessimista, stando a quando riporta la relazione allegata all'ultimo bilancio di esercizio disponibile, quello del 2024: "In merito al presupposto della continuità aziendale, il sottoscritto amministratore, ha maturato una significativa incertezza sulla capacità della società di continuare la propria operatività in un prevedibile arco di tempo futuro". E il revisore dei conti, Giovanni Monaco, insiste: "Si richiama l’attenzione sulla “prospettiva di continuità aziendale” come indicato nella nota integrativa e sulla relazione di gestione nella quale le considerevoli perdite accumulate nel periodo 2020-2022 risultano essere state sospese per effetto della normativa vigente per far fronte all’emergenza sanitaria Covid-19 ed aggravata dalla successiva guerra Ucraina-Russia. Tali perdite risultano essere ancora consistenti e aggravate anche dalla perdita dell’esercizio 2023; a cui deve aggiungersi l’ulteriore perdita di 3.705.508 euro dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024". Il revisore rinvia quindi all'amministratore il compito di convocare "una prossima assemblea per definire ogni deliberazione inerente e conseguente la copertura delle perdite". Insomma, sono guai seri.